
Esposizione nella Galleria di Levante della Palazzina di Caccia di Stupinigi
PUCCINI E MARGHERITA.
MUSICA, CINEMA E STORIA.
Nel contesto delle celebrazioni per il Centenario della morte della Regina Margherita di Savoia, la Palazzina di Caccia di Stupinigi ospita, negli spazi della Galleria di Levante, l'esposizione “Giacomo Puccini: musica, cinema e storia”. Un progetto dal forte valore storico, artistico e cinematografico dedicato agli straordinari costumi originali realizzati per il film Puccini di Carmine Gallone, interpretato da Gabriele Ferzetti.
L’esposizione nasce dal desiderio di creare un dialogo ideale tra due figure simbolo della cultura italiana di fine Ottocento: la Regina Margherita e Giacomo Puccini, legati da un rapporto storico tanto significativo quanto poco noto. Fu infatti proprio la sovrana, nel 1880, a sostenere economicamente gli studi del giovane compositore, permettendogli di trasferirsi da Lucca a Milano per frequentare il Conservatorio. Un gesto che testimonia la profonda attenzione della Regina verso le arti e la formazione culturale italiana.
A testimonianza di questo legame resta una toccante lettera di Albina Magi, madre del compositore, indirizzata alla Regina:
«...La Vostra prodigalità ha schiuso a mio figlio un orizzonte più ampio. Voi siete una mirifica fata del bene, incline ai più nobili sentimenti...»
La Regina Margherita presenziò inoltre alla prima rappresentazione della Tosca a Roma nel 1900 e, secondo la tradizione, incontrando Puccini prima dello spettacolo gli avrebbe rivolto una frase divenuta celebre:
«Bene, stasera vedremo se abbiamo speso bene i nostri danari.»
Accanto al legame storico tra la sovrana e il compositore, l’esposizione valorizza anche una significativa connessione con il territorio piemontese e con la storia del cinema italiano. Il film "Puccini" fu infatti prodotto da Luigi Rovere, figura centrale della cinematografia del dopoguerra, produttore piemontese che avviò proprio a Torino la propria attività collaborando con alcuni dei più importanti registi e interpreti dell’età d’oro del cinema italiano tra gli anni Cinquanta e Sessanta.
Il percorso espositivo presenterà al pubblico gli abiti di scena originali del film, accompagnati da cimeli cinematografici e dalla rarissima cinepresa 35 mm "Reporter" progettata da Alfredo Donelli negli anni '30, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva tra cinema, musica, storia e costume.
Alla conclusione del periodo espositivo, Domenica 25 Ottobre 2026 la Palazzina di Caccia di Stupinigi ospita nel Salone Centrale un grande concerto dedicato alla Regina Margherita, ideale conclusione del percorso celebrativo. Il concerto viene organizzato da Officine Ianós e dal Museo del Cioccolato e del Gianduja, che nel 2026 ha dedicato uno speciale cioccolatino proprio a Margherita: Le Perle della Regina.
Il rapporto tra la Regina Margherita e il cinema assume inoltre un particolare valore simbolico: la sovrana fu infatti protagonista di uno dei primi filmati della storia del cinema italiano, realizzato nel 1896 da Vittorio Calcina durante un soggiorno della Regina presso la Villa Reale di Monza. La breve pellicola, oggi conservata negli archivi della Cineteca Nazionale, rappresenta una delle più antiche testimonianze cinematografiche italiane.
L’iniziativa è realizzata grazie ai materiali conservati presso l’Archivio Luigi Rovere della famiglia Rovere, valorizzato dall’associazione Officine Ianós, con la curatela di Alessandro Rota e la collaborazione di Clotilde Cattaneo, che ha curato il restauro degli abiti.



